26 agosto 2019

Un'altra breve recensione di un tour di otto notti e nove giorni, proposto dalla data del dieci agosto sino al diciotto.

Viaggio in bus gran tourismo, pranzi liberi, tranne per il quarto giorno del tour.

Primo giorno, Francoforte
Partenza nel mio caso alle ore quattro e venti del mattino, quindi raccolta di tutti i partecipanti, sino a giungere all'ultimo, al confine di Como tra Svizzera ed Italia. Proseguimento del viaggio con sosta per colazione e pranzo. Alle ore quindici e trenta circa, incontro con la guida che ci aspettava nel centro di Francoforte. La visita con essa si è protratta sino le ore diciotto circa. Da segnalare l'ingresso alla ex chiesa di San Paolo con spiegazione del murales dedicato alla situazione politica del dopo guerra, e dell'organo a canne. La guida ha poi mostrato al gruppo uno dei tipici cortili presenti nel centro storico, e in particolare l'archiettetura di questa casa privata (foto sotto riportata).




Secondo giorno, Utrecht.
Partenza di primo mattino dall'hotel di pernottamento (ubicato nel quartiere finanziario della città), e proseguimento per Utrecht. Il pranzo in questo caso non è stato possibile farlo. Una volta entrati nel territorio olandese, non sono presenti autogrill come quelle conosciute in Italia, Francia e Germania. La guida del tour ha quindi avvisato i partecipanti, e trovato un hotel che poteva offrire un veloce ristoro, fuori dall'autostrada. Considerati i tempi stretti della sosta (meno di un'ora), solo poche persone del gruppo sono riuscite ad ordinare un panino.
Verso le ore quindici abbiamo trovato la guida del giorno e ci siamo diretti al Castello di Haar. La guida (una ragazza italiana di Padova) ci ha descritto lungo il percorso al castello la cittadina. Una volta arrivati, sbrigate le formalità di ingresso, il gruppo era libero di visitare l'interno del castello in due gruppi da venti persone. Nel mio caso, ho potuto tramite una cartina consegnata all'ingresso, ammirare il giardino ed il parco del luogo (anche il labirinto), quindi entrare con il secondo turno nel castello. Ogni stanza principale del castello propone delle spiegazioni in sei lingue (compreso l'italiano) stampate su tavolette in formato A4 su cartone spesso, quindi semplice ottenere informazioni. La guida nel castello non ha modo di fornire spiegazioni, non è previsto dal regolamento. Ci sono però volontari che in lingua olandese o inglese che rilasciano informazioni e rispondono a qualsiasi tipo di domanda. Il loro aiuto è veramente prezioso.
Proseguimento per il centro di Utrecht. Anche in questo caso le informazioni della guida locale sono state ottime, con un occhio di riguardo la piazza principale ed alcuni monumenti posti in essa.


Proseguimento dopo le ore diciotto per l'hotel del pernottamento, il Coredon City Vitalty, ubicato alla periferia di Amsterdam. Vicinissimo alla fermata del metro, Henk Sneevlietweg. Utile per raggiungere il centro di sera.


Terzo giorno, Amsterdam
. dedicato interamente alla visita della città di Amsterdam. La guida ci aspettava in hotel, e dopo le presentazioni ci siamo diretti con il bus ad un mulino (abitato da una famiglia) alla periferia. Tour panoramico della città sempre in bus, compreso tragitto che porta ad un quartiere sorto nell'anno duemilaetre, e potrebbe essere considerato quasi un'isola circondata dall'acqua. Ritorno in centro intorno le ore undici, e visita agli uffici di Coster, dove possibile ammirare la lavorazione dei diamanti e nel caso per appassionati, procedere con l'acquisto.
Il mini di tour da Coster è terminato poi con la visita alla loro gioielleria e breve sosta nell'area souvenir.


Nella foto, un rappresentante Coster ed una responsabile della vendita

Tempo per il pranzo libero, quindi nel pomeriggio visita al mercato dei fiori, alcuni luoghi del centro consigliati dalla guida e tempo libero sino alle diciotto per visitare liberamente il centro.

Quarto giorno, Volendam
Partenza dall'hotel con una guida diversa dal terzo giorno e visita al villaggio dei pescatori di Marken. Il villaggio merita di essere visitato, magari non per l'intera mattinata (come fatto su consiglio della guida locale).
Prima di pranzo sosta ad una rivendita di formaggio ed altri prodotti tipici Henri Willig, quindi pranzo in ristorante tipico ad Edam (compreso nel prezzo del tour), e tempo per la visita di questo paese tipico e alla sua spiaggia.
Nel pomeriggio visita alla grande diga Volendam. Tempo per la sosta di circa un'ora. Al momento della visita, ci ha raggiunto un breve e forte bufera di piogga che ci ha obbligato a cercare posti di riparo improvvisi. Il bus aveva lasciato il punto di discesa per poi farsi trovare dall'altra corsia di marcia della diga, quindi non era presente durante la visita libera.



Nella foto, ripresa dall'alto sulla torre, della grande diga.


Quinto giorno, Zaanse Schans, Haarlem
Partenza dall'hotel per la vicina Harlemm, con la stessa guida del terzo giorno che ci aveva accompagnato ad Amsterdam. Visita alla cattedrale, e poi al centro città. Ripartenza per la spiaggia di Zandvoort, pranzo libero e tempo per una passeggiata in questo inaspettato (per noi del gruppo) centro di villeggiatura. Nel centro si trovano facilmente beach club e venditori ambulanti di fish and chips per gustare un veloce pranzo.



Nella foto, la spiaggia di Zandvoort, con i ripara vento


Nel pomeriggio visita al centro turistico di Zaanse Schans, quindi all'interno di un mulino con macina funzionante. Rientro in hotel con circa due ore di anticipo per poi ripartire alle ore diciannove per il centro di Amsterdam.
Dopo una cena in un ristorante in centro (purtroppo non ricordo il nome), crociera serale di circa un'ora e mezza per i canali di Amsterdam. Quest'ultima è stata una parte del viaggio gradevole. Anche se pioveva quella sera, sulla battello la guida parlante italiano che ci ha descritto molti particolari della città e di altri edifici (come musei) posti lungo il traggito.

Sesto giorno, Leida, L'Aia
Purtroppo la guida assegnata per Leida non si è presentata nel nostro hotel la mattina della partenza. Siamo quindi giunti a Leida e il referente della nostra agenzia dopo circa un'oretta è riuscito a trovare una guida locale, parlante un pochino la lingua italiana.
Senza attendere altro tempo, abbiamo visitato la cittadina, il monumento di Rembrandt posto vicino alla sua ex casa (la quale non esiste pi perchè al posto di essa è presente ora un'altro edificio di piccole dimenzioni), la porta di ingresso ed il piazzale esterno dell'orto botannico. Nella cittadina sono presenti molti studenti, è quindi facile trovarne per le vie del centro.
Tempo per il pranzo e per passeggiare nella cittadina, quindi partenza per l'Aja. In questa città ci aspettava un'altra guida, e con essa abbiamo visitato il centro, il quartiere storico.
Mentre le vie delle ambasciate presenti ad Aja, le abbiamo visitate a bordo del bus, come una gita panoramica.
Partenza per Scheveningen, dove si trova un centro turistico simile a Zaanse Schans. Tempo libero per una passeggiata sulla spiaggia, quindi proseguimento per Rotterdam.
Come per Amsterdam, abbiamo sfruttato il tempo serale per una visita a piedi, al centro di questa grande città molto moderna, i quali edifici sono stati ricostruiti dopo la seconda guerra mondiale.

Settimo giorno, Delft e Maanstricht
Partenza dal moderno hotel Room Mate di Rotterdam (dove abbiamo pernottato) e visita panoramica della città, offerta gentilmente dall nostra guida norvegese di nome Knut. Quest'ultima visita non era in programma, ma visto l'interesse del gruppo per la città si è trovato il tempo di un'oretta (compresi dieci minuti per le fotografie al porto).
Proseguimento per Delft, visita alla fabbrica delle costosissime e bellissime porcellane (una piastrella circa quarantaquattro euro). Poi visita guida nel centro della città e tempo libero per il pranzo.
La guida Knut ci ha spiegato nel dettaglio le vicende di William I di Orange


Nel pomeriggio, proseguimento per Maanstricht, che per via del traffico lo abbiamo raggiunto dopo circa tre ore di autostrada. Tempo di circa due ore per la visita del centro cittadino e della sua cattedrale. Siamo poi giunti in hotel a piedi lasciandoci alla spalle parte del centro storico.

Ottavo giorno, Metz
Partenza alle ore nove circa da Maanstricht per raggiungere Metz in Francia, attraversando parte del Belgio. Arrivo alle ore tredici circa e tempo libero per una visita libera nella città. In questo caso non avendo una guida, il capogruppo sul bus ci ha dato dei suggerimenti sui luoghi ed altro da visitare. La giornata non era delle migliori, ha piovuto tutto il giorno, quindi siamo stati un po' limitati nel passeggiare per le vie di questa fantastica cittadina francese.
Verso le ore diciassette, ripartenza per Nancy, cena al ristorante Excelsior e pernottamento.

Nono giorno, Nancy, Alsazia
La guida per la visita a Nancy ci aspettava nella piazza principale Stanislas della città alla ore otto. A piedi abbiamo visitato tutta la piazza ascoltando i particolari forninti dalla guida riguardo Stanislao, per poi vivistare le mura antiche, il portale gotico del palazzo ducale e quindi il parco. Tempo libero di circa un'ora, che abbiamo impiegato per visitare la basilica del centro, ed io personalmente con un amico, di trovare anche il tempo per due birrete al pub Le Ch'timi.
Partenza alle ore undici circa, e ultimo sosta per il pranzo in un paesino dell'Alsazia. Rientro a Lecco, alle ore ventuno circa.


Considerazioni finali.
Darò i voti anche a questa bellissima gita, la quale è stata molto interessante ed attesa dal gruppo di iscritti. Vi sono stati dei problemi di organizzazione (un mancato luogo per il pranzo, e la guida non presentatasi a Leida). Inoltre, non è stata dal gruppo, ben accettata la visita agli uffici di Coster, in quanto ritenuta abbastanza inutile.
Hotel tutti buoni, ottimi, con un occhio di riguardo per Room Mate di Rotterdam. Quindi, punteggio nove.
Punteggio per l'organizzazione della gita, nove e mezzo. A mio parere, in breve tempo l'organizzatore è riuscito a sistemare ogni problema durante il tour, e l'autista del bus Spreafico è stato veramente ottimo, sia nel centro di ogni città (Amsterdam soprattutto), che nel seguire le indicazioni delle guide, per raggiungere i punti di maggior interesse.


Ulitma foto, scattata alla grande diga, dedicata al bus del tour e il suo autista


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