6 luglio 2018

Se state cercando informazioni per le vacanze invernali nella località di Cervinia, non leggete questa pagina. Parla di una gita minimale estiva, programmata il primo di luglio (domenica) del duemiladiciotto da un'agenzia viaggi di Merate.
Nel mio caso, partenza alle ore sei e trenta circa, dal punto più vicino organizzato dall'agenzia (Verderio, LC), raccolta degli altri partecipanti (Vimercate nel nostro caso era il punto con più persone da prelevare), quindi ingresso in autostrada.
Prima sosta all'area di servizio Viverone Nord (lungo la A4/A5) per circa quaranta minuti. Se non siete amanti dei bar delle aree di sosta e come in questo caso avete tempo, potete tentare di raggiungere un punto panoramico del lago di Viverone. Recatevi all'ingresso dell'area di sosta, troverete un sentiero abbastanza ampio, e in prossimità un cancelletto girevole di colore girio chiaro. Sorpassato, percorrete l'unica strada asfaltata a due corsie che trovate, fino a che dopo circa cinque minuti di passeggiata, troverete un parcheggio per auto, del tutto abbandonato. Apparirà un sentiero tra alberi seguendo il la direzione cardinale EST. Scendendo dal sentiero (anch'esso però piuttosto abbandonata), potrete osservare il lago.
Proseguimento destinazione Cervinia, arrivo previsto dal nostro accompagnatore alla ore dieci e venti circa. Durante il tragitto sono emersi dettagli di come poter trascorrere la giornata. Tre possibilità consigliate, ma non obbligatorie:
- Visita della cittadina, percorso del sentiero che porta al lago blu.
- Trasferimento con la funicolare al Plan Maison, per poi proseguire alla località, Prè de Veau con tempo per il pranzo.
- Trasferimento con la funicolare al Plan Maison, sosta e dopo mezz'ora proseguimento a quota tremilacinquecento metri, Plateau Rosà.
Nessuna altra indicazione però per questo terzo tragitto.


Il cartello delle indicazioni alla seconda stazione Plan Maison.



Io ed il mio amico che mi ha proposto la gita, abbiamo preferito raggiungere il Plan Maison per poi proseguire con la guida esperta di montagna presente sul secondo pullman fino alla località, Prè de Veau.
Andiamo con ordine, all'arrivo a Cervinia ci siamo recati subito con il gruppo che proseguiva per la montagna (trenta quaranta persone). Il responsabile del gruppo, con l'accompagnatore della montagna hanno acquistato per tutti i bigletti dell'impianto funicolare.

Arrivo al Plan Maison per le undici circa. Appena ci siamo trovati sui verdi prati del piano, abbiamo ricevuto notizia dalla nostra guida di montagna (Marco) che il rifugio era chiuso. Siamo quindi corsi al bar Lo Stambecco per acquistare due panini (eramo partiti con l'idea di pranza al rifugio).


Salutiamo i dieci partecipanti che decidono di raggiungere quota tremila e cinquecentro metri, quindi ritroviamo Marco. Ci propone di raggiungere il sentiero dell cime bianche a piedi, per poi scendere e pranzare in zona Lago du Tramail. Il percorso non è difficile, troviamo lungo il percorso solo delle lingue di neve compatta, con profondità di circa venti centimetri, e due torrenti da attraversare.


Per errore finiamo in sentiero creato apposto per le biciclette down hill, ma cerchiamo di uscire il prima possibile appena un ciclista ce lo fa notare.


Dopo il pranzo al sacco, decidiamo di tornare a Cervina a piedi, sfruttando il sentiero numero quindici. Arriviamo così alle ore quindici e trenta. Partenza per il rientro ore sedici e trenta.


Considerazioni finali.
Voto nove al luogo, seppur si nota che l'ambiente di montagna è sfruttato dagli impianti sciistici invernali. Voto otto a Marco la guida, perchè è stata la prima anima della giornata, ha formato un gruppo di persone e ci ha raccontato il suo modo di vivere la montagna, non intendo con le parole, forse anche, ma soprattutto con la sua presenza, il suo modo di essere.
Voto sette all'organizzazione dell'agenzia, ma del resto era la prima gita a Cervinia, se l'anno prossimo torneranno in questo fantastico luogo, saranno sicuramente più organizzati sui tempi e i luogi da consigliare. Soprattutto per chi ama anche osservare spazi di Natura, fuori dal contesto cittadino.


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